Migrare ad ASP.NET, o no?

ASP.NET è una tecnologia completamente diversa da ASP. Le capacità di programmazione richieste per dominare i due linguaggi non sono paragonabili.

Gli sviluppatori Html si sono più volte cimentati con successo nella realizzazione di pagine ASP, magari senza creare codice particolarmente efficiente o riusabile.

Per usare ASP.NET è necessario possedere una solida preparazione in programmazione orientata agli oggetti, visto che è una caratteristica comune a tutti i linguaggi appartenenti alla piattaforma .NET

Al Williams espone i suoi punti di vista in “Is ASP.Net your next Web development platform?” [nuova finestra], un articolo pubblicato da New Architect.

Vi consigliamo di leggere solo l’ultima parte “replace or augment?” e “the decision”. La parte precedente, relativa alle differenze tra ASP e ASP.NET e ai paragoni con JSP, contiene infatti alcune inesattezze.

La Home Page

Questo articolo fa parte di un corso gratuito di design web ospitato su questo sito.

Splash Screen

La pagina di benvenuto, che spesso ci accoglie prima di entrare in un sito, è la splash screen.
Se consideriamo che l’utente ha fretta di ottenere le notizie e che la splash screen non permette la navigazione, è difficile capirne la funzionalità.
Consigliamo, quindi, di non crearla per un sito facile e immediato che si rivolge ad un ampio pubblico.

La splash screen è più appropriata per un pubblico di esperti – magari di designer – per i quali può essere utile sottolineare le proprie capacità grafiche e tecniche.

Un altro uso è quello di informare l’utente riguardo i contenuti delle pagine prima che entri, come succede per i siti per adulti.

Regole basilari per la realizzazione della splash screen:

  1. date la possibilità di saltare l’introduzione con lo “skip intro”
  2. rendete la splash screen informativa sui contenuti del sito, con testi e immagini esplicativi
  3. non cadete nella tentazione di una grafica ridondante e animata, rallenta la connessione al sito e non è strettamente necessaria per attirare l’utente
  4. fate in modo che sia solo una breve introduzione, lunga circa 5 secondi, passati in quali automaticamente si entra nella home del sito.
La Home Page

Non si è certi in quale punto del sito entri l’utente, ma è molto più probabile che cominci la navigazione dalla home e questa deve rispondere a tutte le aspettative (riguardo l’home page Jakob Nielsen e Marie Tahir hanno scritto un manuale da tenere sempre a portata di mano).

Cosa non deve mancare in una home

  1. nome del sito, logo
  2. slogan o titolo che comunica immediatamente l’area d’interesse del sito
  3. menu di navigazione
  4. la funzione di ricerca
  5. le novità o promozioni

Tipi di home

La home deve immediatamente comunicare il contenuto del sito, per questo è importante definire la struttura di home più adatta. A seconda che il sito sia prevalentemente d’informazione o sia ricco di servizi, la home presenta una disposizione delle informazioni e della navigazione diversa.

  • Home a menu: è una lista di collegamenti alle pagine interne o mappe grafiche
  • Home informativa: spazio alle informazioni più recenti (indicato per un sito di news) con collegamenti agli approfondimenti e alle altre notizie
  • Home a percorsi: divisa in aree d’interesse, che permettono all’utente di scegliere il tema o il servizio da visitare (indicato per siti grandi o con contenuti molto diversi)

Divisione dello spazio

Le diverse funzioni delle pagine web – navigazione, pubblicità, contenuti, news ecc. – occupano lo spazio dello schermo secondo le necessità.
Considerando lo spazio della navigazione e della pubblicità come un unico campo, in home page si dovrebbe dedicare almeno il 30% della pagina ai contenuti.
Nelle pagine interne diminuisce l’esigenza di promozione e si dà più spazio ai contenuti: almeno il 60%.

La navigazione

Molti utenti prediligono cercare le informazioni con la funzione di ricerca, che dev’essere sempre presente in tutte le pagine del sito, ma altrettanti preferiscono navigare. Guidate l’utente per far capire dov’è, dove è stato e dove può andare.

Dove sono:
  • nome e logo del sito (nelle pagine interne è link alla home),
  • mostrare parte della struttura del sito (come fosse una mappa con in evidenza la sezione che si sta visitando),
  • nel <title> scrivere il contenuto, la pagina e il sito (in quest’ordine)
Dove sono stato:
  • link alle pagine visitate hanno un colore diverso da quelle non viste
Dove posso andare:
  • directory di navigazione,
  • link,
  • collegamenti fissi (pagine precedente e successiva; meglio se si anticipa sotto il collegamento il contenuto delle pagine [nuova finestra])

Ampiezza del sito e profondità

  • Ampiezza: collegamenti alle diverse sezioni del sito
  • Profondità: navigazione in una sezione del sito, indicando i vari livelli. La navigazione cosiddetta a “briciole di pane” è la più usata per indicare la profondità di una sezione fornendo un elenco orizzontale dei diversi livelli: home » pagina di 2° livello » pagina di 3° livello » pagina di 4° livello

Consigliamo di indicare sia le sezioni del sito, sia i livelli della sezione che si sta visitando, offrendo contemporaneamente una navigazione in ampiezza e in profondità.

I frame

Pro:
la separazione del contenuto dalla navigazione fornisce un facile accesso alle informazioni del sito. Tecnicamente i frame semplificano la costruzione della pagina, poiché i contenuti posso essere aggiornati senza compromettere la grafica e la navigazione.

Contro:
i frame sono nemici dell’usabilità, infatti una pagina a frame non è stampata correttamente e non è indicizzata (letta per essere catalogata nei risultati della ricerca) dai maggiori motori di ricerca. È anche impossibile aggiungere la pagina nei “preferiti” del browser.

Per ovviare a questi limiti è fondamentale creare una versione del sito anche senza frame.

Migrare a Visual Basic .NET

Le differenze tra Visual Basic 6 e Visual Basic .NET sono così profonde che è necessario pianificare attentamente il porting di applicazioni. Le domande a cui rispondere sono:

  • Quali sono i benefici nell’aggiornare i programmi?
  • Che cosa è possibile fare con VB.NET in più rispetto alle versioni precedenti?
  • Ci sono casi in cui è sconsigliata la migrazione?

Leggendo il manuale si avrà subito un’amara, ma necessaria, sorpresa: il codice Visual Basic non è compatibile al 100% con il codice VB.NET. I motivi sono molteplici:

  • la modifica del linguaggio per farlo diventare orientato agli oggetti
  • la necessità di rendere disponibile uno strato comune a tutti i linguaggi (il .NET Framework)
  • l’inclusione di nuove funzionalità.

Argomenti

I primi capitoli del testo evidenziano le differenze tra Visual Basic 6 e VB.NET, in termini di sintassi, di caratteristiche e di ambiente (Visual Studio).

È poi presentato l’Upgrade Wizard, lo strumento che aiuta nella migrazione verso VB.NET. Non riesce da solo a fare magie, soprattutto per progetti complessi: molte volte sarà necessario intervenire a mano per correggere i malfunzionamenti del codice. Anche se a prima vista tutto sembra funzionare, sarà comunque necessario eseguire un’intera sessione di test per verificare le procedure convertite.

Il manuale presenta anche “buone tecniche di programmazione in Visual Basic”, cioè lo stile che consente di migrare a VB.NET in modo quasi “indolore”. La lettura di questa parte è consigliata a chi ha deciso che è troppo presto per VB.NET, ma sa che un giorno, volente o nolente, dovrà aggiornare le proprie applicazioni.

Gli altri capitoli si preoccupano di elencare i problemi più comuni durante la conversione: i tipi di errore che si verificano e cosa indicano, le risoluzioni dei problemi di linguaggio, l’aggiornamento di ActiveX e di oggetti COM+.

Un capitolo esamina le possibilità di integrazione tra progetti Visual Basic e VB.NET e le difficoltà nel passaggio da ADO ad ADO.NET.

Informazioni

Titolo Migrare da Microsoft Visual Basic 6.0 a Microsoft Visual Basic .NET
Titolo originale Upgrading Microsoft Visual Basic 6.0 to Microsoft Visual Basic .NET
Lingua Italiana
Autori Ed Robinson
Michael Bond
Robert Ian Oliver
Pagine 490
Data Febbraio 2002
Prezzo Euro 45.00
Editore Mondadori Informatica [nuova finestra]
Editore originale Microsoft Press [nuova finestra]