ASP.NET: I file di configurazione


Corso ASP.NET: dodicesima puntata

Esempio funzionante | Sorgente | Scarica il sorgente (zip)

Chi di voi ha realizzato in passato vere e proprie applicazioni con Asp, si è certamente scontrato con la difficoltà di prendere il progetto sviluppato in locale e portarlo in produzione. Le differenze di configurazione tra i server (in particolare Iis) dà a volte risultati imprevisti, che magari si manifestano quando il sito è già stato avviato.

ASP.NET risolve questa problematica gestendo le configurazioni dei server e degli applicativi utilizzando due file in formato Xml:

  • web.config – può essere utilizzato per ogni applicazione e definisce la configurazione e le politiche di sicurezza delle pagine componenti l’applicazione
  • machine.config – è un unico file che contiene la configurazione comune a tutto il server

Con ASP.NET viene anche ridiscusso il ruolo di Global.asa (Global.asax da questa versione), che non si occupa più di contenere informazioni sulla configurazione dell’applicazione, ma contiene piuttosto parti di codice comune.

Web.config

Web.config facilita la sincronizzazione tra ambiente di prova e ambiente di produzione. Può contenere:

  • variabili comuni a tutte le applicazioni
  • configurazioni per le sessioni
  • opzioni per la gestione degli errori
  • informazioni per la sicurezza

Vediamo la configurazione in azione con un semplice esempio: il reindirizzamento ad una pagina in caso di errore.

Abbiamo creato una semplice pagina che genera un errore (è dichiarato un DataSet ma non sono importati i namespace di ADO.NET).

Il semplice file di configurazione, che ospitiamo nella stessa cartella della pagina, ha una forma del tipo:

  1 <?xml version="1.0" encoding="utf-8" ?>
  2 <configuration>
  3  <appSettings>
  4  <add key="ConnectionString" value="Provider=SQLOLEDB.1;data source=antoniov;initial catalog=Biblioteca;uid=anon;pwd=;" />
  5  </appSettings>
  6  <system.web>
  7  <customErrors mode="On" defaultRedirect="errorpage.aspx" />
  8  <sessionState mode="Off" />
  9  </system.web>
 10 </configuration>

Nell’esempio sono presenti due elementi di interesse:

  • è aggiunta una chiave che permette di centralizzare l’uso della stringa di connessione utilizzata per connettersi ad un database
  • il tag customErrors definisce la pagina da richiamare in caso di errore

Per accedere alla chiave da una pagina aspx è sufficiente utilizzare una sintassi del tipo ConfigurationSettings.AppSettings(“ConnectionString”)

Global.asax

Abbiamo detto che il file global.asax da questa versione non ospiterà più elementi di configurazione: questa eredità viene presa da web.config.

Global.asax è ora un “contenitore” di codice comune ad un’applicazione web. Viene impiegato tra l’altro per:

  • importare dei namespace a livello di applicazione per non doverli dichiarare in ogni pagina
  • eseguire operazioni all’avvio e al termine delle sessioni e dell’applicazione (come già accadeva in parte con Asp)
  • eseguire del codice al verificarsi di una condizione di errore

Nel prossimo esempio vediamo proprio come è possibile gestire una condizione di errore salvando un log nel registro degli eventi.

La struttura di global.asax è la seguente:

  1 <%@ Import Namespace="System.Diagnostics" %>
  2 
  3 <script language="VB" runat="server">
  4 
  5 Sub Application_Error(objSender as Object, objArgs as EventArgs)
  6 
  7   Dim strLogName As String = "Errori Web"
  8   Dim strMessage As String = "Url " & Request.Path & " Errore: " & Server.GetLastError.ToString
  9 
 10   If (Not EventLog.SourceExists(strLogName)) Then
 11     EventLog.CreateEventSource(strLogName, strLogName)
 12   End if
 13 
 14   Dim ELLog as New EventLog
 15   ELLog.Source = strLogName
 16   ELLog.WriteEntry(strMessage, EventLogEntryType.Error)
 17   
 18 End Sub
 19 
 20 </script>

Al verificarsi di un errore (se questo non viene già intercettato dal codice presente nella pagina), viene scatenato l’evento Application_Error. A questo punto viene verificata la presenza di un log “Errori Web” che viene eventualmente creato e popolato con la descrizione dell’errore verificatosi.

L'event viewer con gli errori scatenati

ASP.NET e Xml – Codice sorgente dell’esempio

Sorgenti: LeggiXml.aspx

Scarica i sorgenti: aspnet11.zip

Articolo a cui si riferisce il codice: ASP.NET e Xml

LeggiXml.aspx

  1 <!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD XHTML 1.0 Transitional//EN"
  2 "http://www.w3.org/TR/xhtml1/DTD/xhtml1-transitional.dtd">
  3 
  4 <%@ Page Language="VB" Debug="True" %>
  5 
  6 <%@ Import Namespace="System.Data" %>
  7 <%@ Import Namespace="System.Data.OleDb" %>
  8 
  9 <%@ Register TagPrefix="ANet" TagName="Footer" Src="includes/footer.ascx"%>
 10 
 11 <!
 12 # nome: XMLLeggi.aspx
 13 # scritto da: Antonio Volpon
 14 # data creazione: 23 Novembre 2001
 15 # ultima modifica: 23 Novembre 2001
 16 # copyright: Antonio Volpon
 17 >
 18 
 19 <script language="vb" runat="server">
 20 
 21 Sub CaricaXml()
 22   
 23   Dim objDataSet As New DataSet()
 24   Dim objTableLibro As DataTable
 25   Dim objTableView As DataView
 26   
 27   Dim strUrlPath As String
 28   Dim strLocPath As String
 29   
 30   strUrlPath = Left(Request.Path,InStrRev(Request.FilePath,"/")) & "Xml/"
 31   
 32   strLocPath = Request.MapPath(strUrlPath)
 33   
 34   objDataSet.ReadXmlSchema(strLocPath & "XmlSchema.xml")
 35 
 36   risposta.innerHtml += "Caricato il file <a target=‘_blank’ href=’"& strUrlPath & "XmlSchema.xml’>" & strUrlPath & "XmlSchema.xml</a><br>"
 37 
 38   objDataSet.ReadXml(strLocPath & "XmlDocument.xml")
 39   
 40   risposta.innerHtml += "Caricato il file <a target=‘_blank’ href=’"& strUrlPath & "XmlDocument.xml’>" & strUrlPath & "XmlDocument.xml</a><br>"
 41   
 42   objTableLibro = objDataSet.Tables("Libro")
 43     
 44   objTableView = objTableLibro.DefaultView
 45   
 46   libri.DataSource = objTableView
 47   libri.DataBind()
 48   
 49 End Sub
 50 
 51 Sub Change_Index(objSender As Object, objArgs As DataGridPageChangedEventArgs)
 52 
 53   libri.CurrentPageIndex = objArgs.NewPageIndex
 54   CaricaXml()  
 55   
 56 End Sub
 57   
 58 Sub Page_Load()
 59 
 60   If Not Page.IsPostBack() Then
 61 
 62     CaricaXml()          
 63   
 64   End If
 65 
 66 End Sub
 67 
 68 </script>
 69 
 70 <html>
 71 
 72   <head>
 73     <link rel="stylesheet" href="css/aspnet.css" type="text/css">
 74     </link>
 75     <title>Da XML a DataSet</title>    
 76   </head>
 77   
 78   <body>
 79     <div class="titolo">
 80       Da XML a DataSet
 81     </div>
 82     
 83     <hr noshade="true" size="1" width="100%">  
 84     
 85     <center>
 86     
 87     <form runat="server">
 88     
 89  <asp:DataGrid id="libri" runat="server"
 90  AutoGenerateColumns="False"
 91  HeaderStyle-BackColor="#CCCCCC"
 92  HeaderStyle-HorizontalAlign="center"
 93  Width="80%"
 94  AllowPaging="True"
 95  PageSize="10"
 96  PagerStyle-HorizontalAlign="Right"
 97  PagerStyle-Mode="NumericPages"
 98  OnPageIndexChanged="Change_Index"
 99  AllowSorting="True">

100      
101       <SelectedItemStyle BackColor="Yellow"></SelectedItemStyle>
102       <AlternatingItemStyle BackColor="LightGreen"></AlternatingItemStyle>     
103       <Columns>
104 
105         <asp:TemplateColumn HeaderText="Seleziona" ItemStyle-HorizontalAlign="Center">
106           <ItemTemplate>
107             <asp:Button CommandName="Select" Text="x" runat="server" />
108           </ItemTemplate>
109         </asp:TemplateColumn>
110   
111         <asp:BoundColumn DataField="IdLibro" HeaderText="Id" ItemStyle-HorizontalAlign="Left" SortExpression="IdLibro" ReadOnly="True"/>
112         
113         <asp:TemplateColumn HeaderText="Titolo" ItemStyle-HorizontalAlign="Left" SortExpression="Titolo">
114           <ItemTemplate>
115             <%# Container.DataItem("Titolo")%>  
116           </ItemTemplate>
117           <EditItemTemplate>
118             <asp:TextBox id="titolo" text=’<%# Container.DataItem("Titolo") %>‘ runat="server"/>
119             <asp:RequiredFieldValidator ControlToValidate="titolo" Display="Dynamic" runat="server" >
120               Valore obbligatorio
121             </asp:RequiredFieldValidator>            
122           </EditItemTemplate>          
123         </asp:TemplateColumn>
124         
125         <asp:BoundColumn DataField="EdizioneAnno" HeaderText="Anno" ItemStyle-HorizontalAlign="Left" SortExpression="EdizioneAnno" />
126         <asp:BoundColumn DataField="Collana" HeaderText="Collana" ItemStyle-HorizontalAlign="Left" SortExpression="Collana" />
127         
128       </Columns>
129 
130    </asp:DataGrid>
131     
132     <div id="risposta" class="txt" runat="server" EnableViewState="false"></div>
133 
134     </form>
135 
136     </center>
137 
138  <ANet:Footer id="Menu" runat="server" />
139     
140   </body>
141   
142 </html>

ASP.NET e Xml


Corso ASP.NET: undicesima puntata

Esempio funzionante | Sorgente | Scarica il sorgente (zip)

ASP.NET utilizza Xml in modo trasparente, come vedremo nel nostro esempio.

Sono molti gli oggetti di documenti Xml a disposizione dello sviluppatore in ambiente ASP.NET e che sono figli del namespace System.Xml:

  1. XmlDocument: utilizzato per accedere ai file Xml come previsto dallo standard W3c per il Dom Xml
  2. XmlDataDocument: estende il precedente oggetto con caratteristiche che consente di trattare un documento Xml come fosse una sorgente dati relazione (e viceversa) e quindi di “connettersi” ad un documento Xml
  3. XPathDocument: è un oggetto molto prestazionale utilizzato per eseguire interrogazioni XPath sul documento (così da “navigarlo”)

Non ci soffermiamo ulteriormente su questi oggetti, né su quelli (come l’XmlTextReader e l’XmlTextWriter) che creano documenti nodo dopo nodo oltre a leggerli da disco fisso o convertendoli da altri oggetti. Per questo vi rimandiamo alla esauriente documentazione del .Net Framework.

Nel prossimo esempio vediamo piuttosto come sia possibile caricare un documento Xml da un DataSet e visualizzarlo, in modo trasparente, in un DataGrid.

Caricare un DataSet da un file Xml

Lo scopo ultimo dell’esempio è di visualizzare in una DataGrid pagina dei dati provenienti da un file Xml:

È stata realizzata una funzione CaricaXml contenente il codice per popolare il DataSet.

 34   objDataSet.ReadXmlSchema(strLocPath & "XmlSchema.xml")

Con il metodo ReadXmlSchema del DataSet viene caricato da disco il file di definizione dell’Xml, così da poter verificare la conformità del documento Xml che verrà successivamente aperto.

 38   objDataSet.ReadXml(strLocPath & "XmlDocument.xml")

Con altrettanta semplicità viene caricato il documento Xml, utilizzando questa volta il metodo ReadXml.

 42   objTableLibro = objDataSet.Tables("Libro")
 43     
 44   objTableView = objTableLibro.DefaultView
 45   
 46   libri.DataSource = objTableView
 47   libri.DataBind()

A questo punto, tra tutti i nodi, viene scelto quello che rappresenta i libri (cioè i nodi identificati dal tag Libri).

Come per un normale DataBind viene poi associata la vista di default al controllo DataGrid.